Faq

Manutenzione

Quali sono i lavori a carico degli inquilini?

Tutti gli interventi di manutenzione ordinaria per la normale conduzione dell'alloggio e delle parti comuni di un edificio, previsti dagli art. 10 e 11 del Regolamento di Utenza, pubblicato sul sito internet www.erp.ms.it nella sezione L’Azienda - leggi e regolamenti.

Quali sono i lavori di competenza di E.R.P. Massa Carrara S.p.A.?

Tutte le manutenzioni straordinarie, ovvero quegli interventi che interessano le strutture dell'alloggio o le parti comuni del fabbricato, come il rifacimento totale o parziale del tetto, delle facciate, di muri o solai, il sistema di smaltimento delle acque piovane, la riparazione di tubazioni dell' acqua o delle colonne condominiali di scarico, ecc. e comunque tutti gli interventi che non sono menzionati negli articoli 10 e 11 del Regolamento di Utenza.
Per gli utenti proprietari, saranno a loro carico sia le manutenzioni ordinarie che quelle straordinarie.

Quali sono i lavori a carico dell’ Autogestione ?

Nei fabbricati dove è regolarmente costituita l’ Autogestione, i lavori di manutenzione ordinaria alle parti comuni descritti nell’ art. 11 del Regolamento di Utenza sono a totale cura e spesa dell'Autogestione.

 

In caso di guasto di competenza dell’ assegnatario, cosa è opportuno fare?

Per guasti in casa rientranti tra quelli elencati dall’ art. 10 del Regolamento di Utenza, l’assegnatario è tenuto a far eseguire la riparazione a regola d’arte da idonea ditta nel rispetto delle normative vigenti, a propria cura e spesa. Se si tratta di un intervento necessario sulle parti comuni del fabbricato, gli inquilini possono contattare E.R.P. Massa Carrara S.p.A. che provvederà ad eseguire la riparazione e riaddebitare i relativi costi.

Come richiedere un intervento di spettanza ad E.R.P. Massa Carrara S.p.A.?

Deve essere segnalato il guasto al Reparto Manutenzione presso lo sportello di via Roma 30 a Carrara negli orari di ricevimento al pubblico, attraverso il servizio postale, o registrando un messaggio nell’ apposita segreteria telefonica [0585 72242 - tasto 1] .

E’ molto importante comunicare un recapito telefonico per essere ricontattati dai nostri tecnici per programmare il sopralluogo o comunicazioni varie.

Come comportarsi in caso di un intervento di URGENZA?

Rivolgersi al Reparto Mantenzione di E.R.P. Massa Carrara S.p.A. al numero diretto 0585 75599, fuori dall'orario di lavoro è istituito un servizio di pronto intervento SOLO PER GRAVI SITUAZIONI DI PERICOLO ai numeri 3316627627 - 3316609900.

Assegnazioni e mobilità

Quando l’utente si rivolge ad ERP MS Spa e quando al Comune?

Comuni ed  ERP di Massa Carrara Spa hanno competenze diverse. Si può dire che il Comune (come proprietario degli alloggi) si occupa di “chi” ha diritto alla casa (quindi: assegnazioni, cambi di alloggio, decadenze, lotta all’abusivismo); Erp MS S.p.A. (come amministratore-gestore del patrimonio comunale) si occupa della gestione delle  case popolari (quindi: contratto di locazione, calcolo del canone, fornitura servizi comuni, autorizzazioni, manutenzioni, controllo sul rispetto del contratto, morosità). 

Cosa si deve fare per avere un alloggio popolare?

Il cittadino deve presentare domanda al comune di residenza o al comune sede di lavoro. Tutte le assegnazioni sono infatti,  effettuate esclusivamente dai Comuni, secondo l’ordine dato dalle graduatorie predisposte dalle Commissioni comunali assegnazione alloggi, a seguito di bandi pubblici.  Erp non può fare assegnazioni, neppure provvisorie o eccezionali.

Quali soni i criteri per fare la graduatoria di assegnazione?

La graduatoria viene fatta sulla base delle domande presentate dai richiedenti gli alloggi, che devono avere i requisiti indicati dalla Legge Regionale 96/1996 e s.m. e i. ( legge 41/2015).  I punteggi relativi alla situazione familiare e/o alle condizioni abitative sono attribuiti secondo i precisi criteri indicati dalla stesse Legge Regionale. Si ricorda che la L.R. 96/1996  modificata e integrata con la legge 41/2015  è consultabile sul sito di Erp MS S.p.A.

Cosa deve fare il cittadino quando riceve in assegnazione un alloggio?

Prima della consegna delle chiavi è necessario adempiere ad una serie di formalità: l’ordinanza di assegnazione, corredata da tutti i documenti anagrafici e reddituali del nucleo familiare, deve essere trasmessa dal Comune all’ Erp MS s.p.a., la quale provvederà a predisporre il contratto ed inserire l’utente nella propria anagrafica, contattando successivamente l’assegnatario per la stipula dell’atto e la consegna formale dell’appartamento. L’alloggio dovrà essere stabilmente occupato entro trenta giorni (per i lavoratori emigrati all’estero entro sessanta giorni), salvo proroga da concedersi dal Sindaco a seguito di motivata istanza; l’inosservanza di tale tempistica comporta la decadenza dall’assegnazione.

 

 

 

Si può rinunciare l’alloggio assegnato?

Gli assegnatari possono rinunciare all’alloggio ad essi proposto soltanto per gravi e documentati motivi; in caso di rinuncia non adeguatamente motivata, il Sindaco pronuncia la decadenza dell’assegnazione, con esclusione dalla graduatoria, previa diffida all’interessato ad accettare l’alloggio propostogli.

 

 

E’ possibile cambiare alloggio?

La Legge Regionale 96/1996, modificata dalla LRT 41/2015 prevede varie forme di mobilità, anche a domanda; per poter chiedere di cambiare alloggio bisogna essere assegnatari regolari e non inadempienti alle norme contrattuali. La competenza è del Comune.

La nuova LRT 41/2015 ha anche disciplinato espressamente i cambi consensuali tra assegnatari, anche di comuni diversi, ai fini della migliore utilizzazione del patrimonio di ERP.

 

Si può essere costretti a cambiare l’alloggio?

Sì. Anche se esiste un notevole margine di tolleranza, la Legge Regionale prevede che se si ha un alloggio nettamente più grande di quello necessario, il Comune può disporre la mobilità anche d’ufficio, offrendo un altro alloggio idoneo, ma più piccolo. Se l’assegnatario non accetta perde i benefici sociali sul canone. 

 

 

Subentro nel contratto

E’ possibile il subentro di un’altra persona nel contratto di locazione di un alloggio e.r.p.?

La nuova LRT 41/2015 ha profondamente cambiato questa materia: ora i Comuni procederanno ad individuare il nucleo familiare assegnatario “storico” e cioè quello composto da tutti i familiari che risiedono nell’alloggio da almeno 5 anni alla data di entrata in virgore della legge (23 aprile 2015) o comunque dalla data di assegnazione.

Invece eventuali altri componenti del nucleo che non hanno i requisiti indicati sopra, non potranno più subentrare, come poteva avvenire in passato. 

Ingressi nel nucleo e ospitalità

Possono entrare nuovi soggetti dopo l’assegnazione?

Sì, ma ogni variazione deve essere preventivamente e tempestivamente comunicata ad ERP MS Spa la quale è tenuta a verificare che l’ingresso non sia finalizzato al conseguimento di indebiti benefici.  Possono entrare a far parte del nucleo familiare soggetti non assegnatari ad eccezione dei casi in cui ciò comporti una situazione di sovraffollamento come indicato dalla legge regionale n. 96/1996 e s.m. e i., art. 13 comma 10, con le modalità previste all'art. 18 della stessa legge. In questo caso il soggetto immesso entra a far parte del nucleo familiare e della sua presenza si tiene conto immediatamente, nell’accertamento dei redditi per la determinazione del canone di locazione, ma non può subentrare nel contratto di locazione.

Cos’è e come si ottiene l’autorizzazione all’ospitalità temporanea?

In caso di assistenza e altri seri motivi familiari, da documentare, è possibile ospitare temporaneamente nell'alloggio terze persone sempre a seguito di richiesta e preventiva autorizzazione di Erp MS S.p.A.; l'ospitalità può durare per un periodo non superiore a due anni. Se l’ospitalità si protrae oltre tali termini, l’assegnatario é tenuto a corrispondere  un’indennità pari al 25% del canone di locazione in essere . E’ ammessa altresì sempre previa motivata e documentata comunicazione dell’assegnatario, la coabitazione di terze persone che prestano attività lavorativa di assistenza a componenti del nucleo familiare, legate allo stesso esclusivamente da rapporti di lavoro, senza limiti temporali. In tal caso non si applica l’indennità del 25%. L'ospitalità temporanea e la coabitazione non danno nessun diritto al subentro nel contratto di locazione l’ospitalità è quindi molto diversa dall’ampliamento del nucleo familiare.

 

Accertamento dei redditi

Cosa si intende per “reddito convenzionale”?

Il “reddito convenzionale”, è il risultato del calcolo sul quale verrà determinato il canone di locazione fissato dalla L.R. 96/96 agli art. 24 e seguenti.

Si parte dal  reddito imponibile annuo di tutti i componenti del nucleo familiare, ridotto di € 1.549,37 per ogni componente oltre i 2; considerando poi il reddito da lavoro autonomo per intero, il reddito da lavoro dipendente o pensione  per il 60% , il reddito di persona invalida per il 50%.
Quanto sopra è detto in sintesi: esistono altre eccezioni e agevolazioni per particolari situazioni (figli disabili).

Come e quando si accertano i redditi degli assegnatari?

Ogni biennio, nell'anno dispari, tutti i nuclei familiari devono certificare i propri redditi e la composizione del nucleo familiare. ERP ms Spa predispone ed invia agli assegnatari apposito modulo ( autocertificazione) da compilare e riconsegnare seguendo le istruzioni allegate allo stesso . Il modulo, in carta libera, va sottoscritto dal dichiarante e da tutti i componenti maggiorenni; il modulo può essere consegnato direttamente all’ufficio o potrà essere inviato per posta certificata, posta ordinaria, tramite fax e dovrà essere accompagnato dalla copia (fronte-retro) di un documento di identità valido del dichiarante e di tutti i componenti maggiorenni.

 

 

 

Quali sono le conseguenze per chi non certifica i redditi?

Se non si presentano i redditi entro i termini previsti si ha:

  1. applicazione del massimo del canone, pari al doppio del canone oggettivo( canone sanzionatorio);
  2. sanzione amministrativa da € 258,23 a € 1.032,91;
  3. avvio delle procedure di decadenza da parte del Comune competente.

Le stesse conseguenze ci sono per chi certifica i redditi in modo parziale o inattendibile. 

Quali sono le conseguenze in caso di dichiarazioni false?

E.R.P. Massa Carrara S.p.A. verifica e controlla a campione  le dichiarazioni reddituali degli assegnatari avvalendosi anche della collaborazione delle autorità preposte, come la Guardia di Finanza i Carabinieri e la Polizia Municipale. Se le dichiarazioni non corrispondono alla realtà si procede all’applicazione del canone dovuto con effetto retroattivo e con l’addebito della sanzione amministrativa. Quando si accertano dei veri e propri falsi nelle autodichiarazioni, si procede anche alla denuncia penale.

 

 

Come si calcola il canone per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica?

Si calcola sulla base dei redditi di tutti i componenti il nucleo familiare residenti nell’alloggio come dettato dalla L.R.T 96/96 e s.m e i. art. 24 e seguenti. E’ prevista una fascia A di canone sociale una fascia B di canone protetto e una fascia C di canone massimo.

Il calcolo del canone tiene conto solo del reddito? Non contano le dimensioni dell’alloggio?

Non esattamente. La Legge Regionale prevede che si calcoli anche il canone "oggettivo", basato cioè sulle dimensioni, l'ubicazione ed il livello di qualità di servizi dell'alloggio.
Per le fasce protette il canone oggettivo è il massimo canone pagabile. Per la fascia massima, al contrario, il canone oggettivo è il minimo che bisogna comunque pagare; il massimo pagabile è il doppio del canone oggettivo.

 

 

Morosità

Cosa succede se non si paga il canone di locazione?

Il mancato pagamento del canone è un comportamento grave, che può portare alla decadenza per morosità. ERP MS dopo i solleciti di pagamento inviati direttamente all’inquilino, segnala la situazione al comune di competenza per individuare i casi di effettiva indigenza e, in accordo con il Comune, avvia le procedure per il recupero forzoso del credito. Chi si decide a pagare solo all’ultimo momento, di fronte all’Ufficiale Giudiziario,  subisce l’aggiunta delle spese legali, delle penali e degli interessi. Non c’è davvero nessuna convenienza a non pagare l’affitto. Il ritardato pagamento produce ai sensi dell’art.30  comma 1 penali ed interessi. 

 

 

Possedere una casa fa perdere il diritto all’ alloggio popolare?

Sì, può essere causa di perdita di diritto ad avere o a permanere in alloggio popolare. La nuova 41/2015 stabilisce l’assenza di diritti di proprietà, usufrutto, uso o diritto reale di abitazione su immobili ad uso abitativo ubicati nel territorio italiano o all’estero. Esistono eccezioni per le proprietà assegnate in sede di separazione giudiziale al coniuge e per i titolari pro-quota di diritti reali acquisiti per successione o donazione documentandone l’indisponibilità al Comune.

 

 

Quali proprietà immobiliari vanno dichiarate al momento della verifica periodica?

Vanno dichiarate tutte le proprietà immobiliari (o diritti analoghi – fondi - terreni), anche in quota, in Italia o all’estero, indipendentemente dalle dimensioni e dal valore. che saranno sempre valutate per verificare che non costituiscano cause di decadenza.

 

 

Un reddito alto porta alla decadenza dall’ assegnazione?

La Legge Regionale 96/1996 fissa dei limiti di reddito per la permanenza nell’alloggio popolare e quindi per la decadenza, nei confronti di quei nuclei familiari che superano tale limite per oltre due anni .

Chi è un occupante abusivo?

Chi senza il provvedimento del comune o con un atto di forza prende possesso di un alloggio erp sottraendolo così ad una famiglia in graduatoria. Diventa occupante senza titolo colui che resta nell’alloggio nonostante il provvedimento temporaneo scaduto.

 

Se un occupante abusivo riceve il bollettino mensile di Erp MS S.p.A. vuol dire che la sua posizione è diventata regolare?

Assolutamente no. Il bollettino mensile di Erp S.p.A. in questo caso non è un canone, ma  solo un’indennità per l’occupazione dell’alloggio, che non origina  nessun diritto dovuta fino al momento del rilascio.

 

Cosa rischia chi occupa abusivamente un alloggio erp?

Rischia la denuncia penale, oltre a gravi conseguenze sul piano amministrativo ( non può più ottenere l’assegnazione di un alloggio popolare).L’occupazione abusiva è  un reato e chi fa occupare un alloggio pubblico o anche solo agevola l’occupazione di un alloggio diventa complice o istigatore di un reato.